in Italia
SIMR
Agli utenti del sistema verrà fornito supporto continuo di formazione su aspetti tecnologici, operativi, normativi e ambientali attraverso l’integrazione di tecnologie e-learning.
La problematica dell’abbandono dei rifiuti ha assunto un ruolo
centrale negli ultimi anni a fronte della crescita esponenziale del fenomeno e della
conseguente trasformazione delle aree interessate (pubbliche e private) in vere e proprie
“discariche”, con annessi potenziali rischi per la salute umana. I siti soggetti ad
abbandono di rifiuti da un lato vanno monitorati, allo scopo di prevenire e mitigare il
rischio ambientale, dall’altro vanno opportunamente trattati per il ripristino ambientale.
Questi due aspetti ad oggi presentano notevoli margini di integrazione per il
reciproco efficientamento. Il progetto proposto mira a migliorare l’integrazione tra questi
due processi e tra gli enti che li sovraintendono a livello tipicamente regionale
(monitoraggio) e locale (ripristino), volendo superare le barriere tecnologiche ed operative
che rendono complessa l’integrazione. Tali barriere riguardano soprattutto l’adattamento dei
processi ai bisogni degli end user, la semplicità di utilizzo, un supporto continuo alla
formazione che deve aggiornarsi man mano che si aggiornano i processi, la normativa, le
competenze ambientali sul problema.
Il progetto si pone l’obiettivo di anticipare un’esigenza di mercato
da un lato e di stimolarla dall’altro. L’anticipo dell’esigenza di mercato deriva
dall’analisi della programmazione nazionale e regionale sullo sviluppo di piattaforme di
monitoraggio integrato. Se queste piattaforme sono sicuramente uno strumento fondamentale
per il monitoraggio e la prevenzione degli illeciti ambientali, è anche vero che necessitano
di essere arricchite con le informazioni di monitoraggio e ripristino degli enti preposti
alle attività di accertamento e recupero ambientale dei siti.
L’ipotesi da cui parte
la proposta è che la produzione di queste informazioni non debba essere troppo onerosa e
impattante sui processi attualmente adottati dagli enti che si occupano del ripristino e che
gli aggiornamenti procedurali debbano essere gestiti in maniera soft anche con il supporto
di formazione on the job.
L’esperienza di progetto consentirà comunque ai proponenti di specializzarsi ulteriormente
nei sistemi di Workflow Management, nelle piattaforma e-learning, nei sistemi informativi
geografici, nelle tecnologie NLP, sviluppando una soluzione integrata proprietaria. La
soluzione potrà essere proposta anche per ulteriori domini applicativi (ad esempio asset
management), con certe opportunità anche nel mercato privato.
Il fabbisogno che si intende soddisfare è quello di consentire agli enti impegnati al monitoraggio e al ripristino dei siti soggetti al fenomeno dell’abbandono illecito di rifiuti (enti locali, enti per la gestione delle strade, aree produttive ecologicamente attrezzate, etc.) di poter disegnare e gestire un flusso di lavoro digitale compliant alla normativa in tema ambientale e alle direttive delle ARPA regionali, allo stesso tempo aggiornando le informazioni sulle condizioni del sito e sul suo stato di lavorazione, con possibilità di inviare le stesse ad un sistema di monitoraggio integrato regionale o nazionale, con un basso impatto di riorganizzazione del lavoro rispetto ai processi tradizionali già in essere.