Servizi catastali digitalizzati

Obiettivi

Obiettivo cardine del lavoro svolto nel corso dell’OR6 è stato realizzare un’integrazione tra il gestionale Getesi e il WMS così che anche il WMS potesse usufruire dei servizi offerti dalla Getesi. Da un’analisi preliminare dei flussi di ripristino dei siti risulta di fondamentale importanza sapere se l’abbandono dei rifiuti è avvenuto in un suolo pubblico Comunale o su suolo privato o di altro Ente e risalire al proprietario.

Quindi ai dati del sito estratti automaticamente dal verbale viene aggiunta una verifica sulla particella catastale che può essere inserita da un utente dell’Ente.
Tale verifica sulla particella, fatta contestualmente alla presentazione dell'esposto da parte del cittadino, permetterà di attribuire al sito uno specifico proprietario e vedere se è di competenza del Comune o di un altro soggetto pubblico o privato.

Per poter raggiungere questo obiettivo, il WMS sarà integrato con il gestionale della società Getesi Srl che può dare supporto all’Ente nelle varie fasi di ricerca di informazioni immobiliari e catastali su persone fisiche e giuridiche, delineandone la situazione patrimoniale.

Tale integrazione sarà realizzata tramite lo sviluppo di specifiche Application Programming Interface (API) nel WMS e nel gestionale patrimoniale della Getesi Srl.

Un' interfaccia API (Application Programming Interface) collega varie soluzioni di gestione utilizzando software e una serie di protocolli di integrazione dei dati. In altre parole, API è un'interfaccia basata su cloud che consente agli utenti di connettersi a più sistemi di cloud computing.

Nello specifico, quando un utente utilizza un'API per cercare dati specifici, l'interfaccia traduce il comando. La richiesta viene quindi inviata all'applicazione appropriata e una volta che il servizio risponde, la risposta viene tradotta nuovamente per consegnare all'utente. Tuttavia, quando vengono introdotte due o più piattaforme di integrazione, l'integrazione API è necessaria per consentire ai server di completare questo processo senza l'intervento umano. La comunicazione tra software è resa possibile dal metodo REST, che utilizza un linguaggio che consente ai sistemi di tradurre le informazioni.

Utilizzando la gestione delle API, il WMS ed il gestionale patrimoniale possono ricevere dati in tempo reale che vengono continuamente aggiornati tra sistemi sincronizzati. Ciò consente agli utenti di accedere a dati accurati e inclusivi da tutti i software su un unico supporto.

Per poter consentire questa integrazione è necessario che vengano create due diverse API:

  • Un’API che sarà esposta sul gestionale patrimoniale per poter ricevere dal WMS delle richieste contenente i dati del soggetto che ha effettuato la segnalazione e le particelle catastali del sito in cui sono stati segnalati i rifiuti

  • Un’API che sarà esposta sul WMS per ricevere il documento elaborato come output dalla Getesi che potrà poi essere consultato dagli utenti del WMS

In questo modo il WMS potrà inviare, quando necessario, una richiesta di verifica a partire dai dati catastali di un immobile o terreno così da risalire al proprietario e ricevere un documento di attestazione della verifica effettuata dalla Getesi.

Gli utenti dei due software interconnessi tramite API non dovranno avere alcuna specifica conoscenza tecnica in quando l’invocazione delle rispettive API potrà essere effettuato anche da un utente inesperto grazie ad elementi di interfaccia grafica aggiunti nei gestionali che consentiranno l’invocazione in back-end delle API.

Nello specifico, l’utente del WMS nel componente Design avrà la possibilità di creare una specifica azione, ovvero un bottone di transazione tra un’attività all’altra, che oltre ad eseguire il cambiamento dell’attività effettuerà anche l’invocazione dell’API del gestionale patrimoniale a cui saranno inviati automaticamente i dati per la creazione della richiesta. A questo punto il flusso di lavorazione sul WME e la richiesta sul gestionale patrimoniale procedono in maniera del tutto indipendente tra loro. La comunicazione tra i due applicativi è infatti asincrona, inquanto dopo avere inviato la richiesta al gestionale patrimoniale, nel WMS un utente è libero di poter procedere nella lavorazione del flusso in essere.

Solo quando un operatore della Getesi, in maniera analoga a come fatto sul WMS, invoca l’API utilizzando specifici elementi di interfaccia grafica, il documento inviato sarà visibile sul WMS e consultabile dall’utente che ha in lavorazione quel flusso.


Screen funzionalità sviluppate

Per poter consentire l’integrazione tra WMS e gestionale Getesi, all’interno del WMS è stato creato un nuovo tipo di campo, “Immobile”, per poter censire i dati dell’immobile che saranno inviati da API anche al gestionale Getesi. Nel WMD Tta le azioni di un’attività inoltre è possibile definire se aggiungere la funzionalità aggiuntiva di invio dati al gestionale Getesi.

Questa configurazione viene tradotta nel WME come di seguito.

Nel momento in cui l’utente clicca l’azione “Invia dati catastali a Getesi”, viene invocata l’API che inoltrerà la richiesta al gestionale Getesi.

Dopo che un operatore della Getesi avrà effettuato l’evasione del file, verrà invocata l’API del WMS per l’invio del file sul WMS. Da WME questa operazione verrà segnalata nella tabella dei flussi attivi con una label in rosso “File ricevuti”. In questo caso l’utente potrà accedere alla pagina di gestione del flusso e ritrovare nella sezione dei documenti caricati il file lavorato della Getesi da poter consultare e/o scaricare.


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